Appena finito The Silver Swan. Due domande. O Banville: che gioco fai? semplifichi con gioia-che sospetto maligna-la tua prosa smaltata, e con la paglietta di ferro e una manciata di terra la lordi apposta? Il finale total bleak l'hai messo per riaffermare una autorialità che ti era sfuggita? (perché te la aveva requisita il Genere?) Nella prossima puntata Quirke scopre anche lui di essere trovatello e ci spostiamo nella Dublino degli inizi del novecento? Joyce è avvertito?
Torna presto dalla vacanza, o Banville.
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mercoledì 26 dicembre 2007
giovedì 8 novembre 2007
l'uomo senza qualità
che bello terminare un libro-esperienza ma non avere la sensazione luttuosa di averlo finito. è la quadratura del cerchio, la droga che sballa ma non dà dipendenza e soprattutto non distrugge il cervello, il burro di arachidi spalmato spesso due centimetri che non ingrassa e così degenerando di metafora in metafora.
Musil andava come un treno. Ci sono salita e l'ho esplorato; poi sono scesa dal treno in corsa (andava lento, quindi non mi sono fatta male) e ho continuato a camminare in giro per la città (ora basta metafore).
Però, questa Einaudi quanti refusi.
Musil andava come un treno. Ci sono salita e l'ho esplorato; poi sono scesa dal treno in corsa (andava lento, quindi non mi sono fatta male) e ho continuato a camminare in giro per la città (ora basta metafore).
Però, questa Einaudi quanti refusi.
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