mercoledì 26 dicembre 2007

Benjamin Black

Appena finito The Silver Swan. Due domande. O Banville: che gioco fai? semplifichi con gioia-che sospetto maligna-la tua prosa smaltata, e con la paglietta di ferro e una manciata di terra la lordi apposta? Il finale total bleak l'hai messo per riaffermare una autorialità che ti era sfuggita? (perché te la aveva requisita il Genere?) Nella prossima puntata Quirke scopre anche lui di essere trovatello e ci spostiamo nella Dublino degli inizi del novecento? Joyce è avvertito?
Torna presto dalla vacanza, o Banville.

Gracq

è morto Julien Gracq sans tambour ni trompette, come nel personaggio. Enormemente sottovalutato in Italia, spero in una tardiva riscoperta. E mi sarebbe anche piaciuto tradurlo. Daranno la traduzione ai soliti amici degli amici.
Julien Gracq. Rivelazione degli anni di università a Edimburgo, leggevo le rivage des Syrtes a giugno, quando lassù quasi non fa mai notte, in un'atmosfera féerique di solitudine eroica.